E se smettessimo di aspettare di sentirci abbastanza?
Ci sono giorni in cui ci piacciamo e altri in cui vediamo solo quello che non va, ci sono giorni in cui ci sentiamo capaci, determinate, sicure di noi e altri in cui basta una critica, una giornata storta per non sentirci più così.
Kristen Bell.
Mi è venuto da pensarci leggendo le parole di Kristen Bell che ha recentemente sfilato sulla passerella L’Oréal Paris a Parigi, dove il tema era proprio quello del valore personale, dell’autenticità e dell’autostima e mi sono chiesta: ma noi donne, quanto ci sentiamo davvero “abbastanza”? Abbastanza belle, brave, intelligenti, interessanti, realizzate, sicure, sembra quasi che ci sia sempre qualcosa da mettere a posto prima di dirci che andiamo benissimo così.
Il problema è che continuiamo a rimandare: “Quando avrò quel lavoro, allora sarò soddisfatta” , “Quando perderò qualche chilo, mi sentirò meglio”, “Quando avrò trovato la persona giusta, mi sentirò completa”, “Quando avrò raggiunto quell’obiettivo, potrò finalmente essere orgogliosa di me” e passiamo tantissimo tempo a vivere in attesa del nostro futuro, della nostra versione “migliore” di noi, ma poi arriva davvero? O forse, mentre aspettiamo di diventare la donna che pensiamo di dover essere, rischiamo di non accorgerci di quella che siamo già?
Autostima non significa piacersi sempre.
Questa è una cosa che sto imparando anch’io: avere autostima non significa guardarsi allo specchio ogni mattina e pensare di essere meravigliose, ci saranno sempre giorni in cui non ci piaceremo, in cui ci sentiremo insicure, in cui guarderemo un’altra donna e penseremo che lei abbia qualcosa che noi non abbiamo e va bene.
Forse, volersi bene, non significa non avere più questi pensieri, significa non permettere a una giornata negativa di determinare il nostro valore e qui entra in gioco anche il confronto: i social hanno reso tutto ancora più complicato.
Vediamo donne che sembrano avere tutto: il corpo perfetto, il lavoro perfetto, la relazione perfetta, i viaggi, la casa, i figli, il successo, intanto magari noi siamo sedute sul divano in pigiama, con una giornata andata male, e ci chiediamo: “Ma io cosa sto combinando?” il problema è che stiamo confrontando la nostra vita reale con l’apparente vita di qualcun altro.
Ricordiamocelo: il successo di un’altra donna non diminuisce il nostro, la sua bellezza non rende noi meno belle, la sua carriera non rende la nostra meno importante, il suo percorso non è il nostro.
Prima di insegnare a qualcuno ad amarsi dovremmo imparare a farlo noi.
Un altro degli aspetti sul quale Kristen Bell mi ha fatto riflettere è: “prima di insegnare ad una figlia ad amarsi, dovremmo imparare a farlo noi”, lei ha parlato anche del desiderio di trasmettere alle proprie figlie un rapporto più sano con la bellezza e con se stesse e quindi ho pensato che, prima ancora di insegnare ad una bambina che è bella così com’è, forse dovremmo chiederci come parliamo noi di noi stesse, cioè: quante volte ci lamentiamo del nostro corpo davanti a loro? Quante volte diciamo “sono ingrassata”, “sono brutta oggi”, “non mi sta bene niente”?
Questo discorso però non riguarda soltanto chi ha figli perché possiamo essere un esempio anche per un’amica, una sorella, una collega, una ragazza più giovane che ci guarda.
Noi però possiamo scegliere: di non confrontarci continuamente, di imparare a dire “sono fiera di me” senza sentirci presuntuose, sostenere un’altra donna senza sentirci minacciate dal suo successo e poi possiamo essere ambiziose, perché sentirsi abbastanza non significa smettere di desiderare e possiamo voler crescere, voler guadagnare di più, voler cambiare lavoro, voler creare qualcosa di nostro, possiamo voler viaggiare, studiare, ricominciare, innamorarci o anche scegliere una vita completamente diversa da quella che gli altri si aspettavano per noi.
Forse è questo il vero empowerment.
Non essere sempre forti, non avere sempre tutte le risposte, ma dirsi: “non so ancora come andrà, ma posso provarci”, “ho paura, ma non significa che non sono capace”, “lei è bravissima, ma questo non significa che io valga meno.”, “oggi non mi piaccio particolarmente, ma non per questo mi tratterò male” e soprattutto non devo aspettare di diventare perfetta per cominciare a vivere la mia vita.
Forse il vero empowerment non è convincerci di essere straordinarie ogni giorno, forse è smettere di pensare che dobbiamo essere straordinarie per avere valore.
Se ti ho fatta riflettere anche solo un pò, puoi scrivermi qui sotto, i commenti sono aperti.
AmatiSempre


